DICHIARAZIONE di Renato Salvadori
Candidato alle Elezioni Amministrative Treviso 13/14 aprile 2008
Alcune provocazioni programmatiche sul sociale e sui giovani
Salvadori, in queste prime settimane di campagne elettorale, cosa l’ha colpita di più?
“L’incontro con persone e strutture di cui non immaginavo neppure l’esistenza, oppure realtà che conoscevo solo per sentito dire. Penso ad alcune associazioni di volontariato estremamente efficaci e ben gestite; ad alcune cooperative, spesso formate da giovani, che prestano un servizio alla collettività attraverso un modello di economia sociale; oppure a gruppi spontanei (ad es. gruppi d’acquisto, banca del tempo, banca del sapere, …) i quali, riflettendo sui propri bisogni, hanno trovato il modo per scambiarsi servizi destinati al miglioramento della qualità di vita”.
Quali conclusioni ne ha tratto?
“Intorno a noi esiste tutta una rete di persone, idee, proposte e fatti di cui non possiamo più ignorare l’esistenza. Poiché questi soggetti chiedono a gran voce di uscire dallo spontaneismo e dal volontarismo, e reclamano più attenzione da parte anche dell’amministrazione comunale. Sono pure pronti a riconoscerle il ruolo di capofila, purché questa si faccia carico della regia delle attività in essere”.
E quindi?
“Nei confronti del sociale, i nuovi consiglieri comunali dovranno assumersi un impegno preciso, per valorizzare l’esistente, senza disperdere inutili energie alla ricerca di soluzioni che, nei fatti, esistono già”.
A proposito dei giovani trevigiani, quale idea si è fatto?
“Dai contatti lungo la strada, nei posti di ritrovo, nelle riunioni organizzate ad hoc, emerge tutta la loro insofferenza per la politica, verso i candidati e verso i partiti. A mio parere questa non è una posizione di comodo né tanto meno qualunquistica. I ragazzi, i nostri figli, chiedono messaggi e proposte di senso compiuto. Suggerimenti, non imposizioni, su cui riflettere personalmente, trovando le ragioni del proprio impegno”.
Cosa propone a vantaggio dei giovani?
“Una delle prime azioni della nuova amministrazione comunale dovrà essere la creazione della “Consulta dei giovani e delle concretezze trevigiane”. Un luogo nel quale sia data a tutti la possibilità di esprimersi, apportando il proprio contributo al futuro di Treviso.
Sono infatti convinto che non vi sia futuro per chi, persona, famiglia, ente o collettività, non abbia un progetto di prospettiva almeno a dieci anni. Per questo occorre coinvolgere insieme i giovani e coloro che già sono concretamente impegnati nella soluzione dei problemi comuni. Così tutti ne trarranno giovamento”.
Lei personalmente, come si impegna?
“In questo processo non posso mancare, e sono sicuro che, a differenza di quanto successo qualche volta in passato, non mancherà neppure il coinvolgimento della civica amministrazione di Treviso. Invito anzi quanti lo desiderassero a contattarmi direttamente nel mio blog www.renatosalvadori.it oppure a scrivermi su info@renatosalvadori.it”.
venerdì 4 aprile 2008
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